Eccolooooooo !!!

Vacci a capire qualcosa. Mi sento catapultato, e non lo dico solo per usare una parola stravagante. Credo a tratti di provare la sensazione di smarrimento e eccitazione folle di un uomo che è stato messo in una catapulta e gettato chissà dove. La differenza rallegrante è che non ho paura di cadere e rompermi le ossa, diciamo piuttosto che mi godo il volo. Rimane pero’ una certa ansietà per non sapere dove finiro’. Non che mi interessi particolarmente, ma si sa, siamo uomini, e qualche certezza qua e la non fa mai male. “Non è l’universo ad essere infinito ma siamo noi che in esso possiamo posizionarci in infinite combinazioni di luogo e di tempo”… non ricordo chi l’ha detto ma per quanto filosofeggiante in un periodo come questo puo’ sembrarmi la frase più terra-terra mai sentita. Il concetto espresso mi sembra chiaro e vicino. Ieri dicevo a Josephine… Se è un momento che non va proprio benissimo e non sai cosa fare, un momento in cui hai piu’ domande che risposte, inizia un libro… compra un cd nuovo e ascoltalo… fai una passeggiata dove non sei mai stata… La questione é semplice, ti senti vivo quando impari qualcosa, quando cresci dentro e fuori.
… é il delirio di sensazioni che mi aspettavo, tutte e tutte assieme… manca ancora poco…
Lione di Giuda
Salve. Oggi lo spirito è positivo, uno strano copia-incolla di sensazioni. Stesso identico stato d’animo di quel 25 settembre. Stesso computer, stesso caldo asfissiante e stessa canzone dei Doors che arriva dal bar della facoltà… credo di avere anche la stessa camicia. Ho appena dato l’esame di Laboratorio di Restauro e anzichè andare a mangiare con gli altri, ho sentito che era meglio venire a scrivere un post. Credo che nulla sia effettimamente cambiato, ma nel dare l’ultimo esame di quest’anno mi sento come riproiettato nel periodo che c’é stato prima di dare il primo. E’ un po’ difficile da spiegare perchè è poco chiaro anche per me. Diciamo pure……una sorta di specchio. Sono di nuovo a partire da oggi in una serie di giorni di trasformazione… carte da inviare e valigie da preparare … sono a Lione e penso all’Italia e a cosa mi aspetterà… sapendo pero’ che una volta in Italia pensero’ a la Francia e a quello che avro’ lasciato. Situazioni piacevolmente complicate, mi sento stimolato da tutto questo materiale per la mente. Ho le ventole del cervello al massimo perchè credo che il processore scaldi troppo… ma fortunatamente noto che le stampe non stanno venendo male. Scusate ma una settimana passata d’avanti ad un computer è capace persino di colorire, le tue metafore sulla vita con una terminogia da centro di calcolo.
