Saturday, March 31, 2007

Così va meglio?

Spero che così vada meglio Metal. In realtà la fase riflessiva è data da un tempo (metereologico) cangiante e tendente al cupo. La mia pressione (sanguigna) va su e giù, ma comunque non mi lamento. Ieri sera bella serata, l’ho passata con Josephine, noi due, qualche viatico (… sempre leggero non vi preoccupate, nonostante l’equiparazione), e tre CD, un album dei Pink Floyd che forse neanche tu conosci, The Doors e Are you Experienced del caro vecchio Jimi. Senza dubbio all’insegna dello spirito che mi hai richiesto nel commento al post precedente. In questo momento starei preparando una presentazione per il Laboratorio di Restauro, ascolto la colonna sonora di Forrest Gump (pregiata paura a stecca). Stasera concerto Jazz, finalmente riuscirò ad ascoltarne uno. Ti ricordi a luglio dell’anno scorso quando parlavo di seguire un corso di chitarra jazz, beh mi ci sono voluti 6 mesi solo per vederne un concerto. Come al solito la mia fantasia viaggia sempre più della realtà matutto sommato quest’anno di cose ne ho fatte anche troppe, poi te e ve le racconterò tutte. Se è possibile in una vita intera. Ieri ciucca alcolica pesa a base di rosè, neanche dei migliori… diciamo un 5.50 euri a bottiglia, che per un erasmus devi sapere che è granlusso. Siamo andati a ballare… ma come puoi immaginare il livello della musica non era neanche lontanamente all’altezza di quello di camera di Josephine. Posso affermare che finalmente sono riuscito a trovare i miei anni ‘70, Metal, sono soddisfatto, ci ho messo tanto ma credo di essere nella condizione mentale giusta. Ieri fuori dalla finestra, in strada era una serata di marzo del duemilasette, ma dentro la camera vestiti, musiche viatici e sensazioni erano quelle dei mitici anni della Summer of Love in quel ‘67 o di Woodstock in quel ‘69. Ed è con questa San Francisco di Scott McKenzie che concludo il mio post. A presto e non mollare perchè sono quasi sicuro che siamo nel giusto.

Sex & Drugs & Rock ‘n’ Roll

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 17:52:02 | Permalink | Comments (4)

Thursday, March 29, 2007

Gli esami non finiscono mai

Imparare non è sempre un bene. O almeno, possiamo dire che quando si impara troppo si arriva al punto di perdere quell’umiltà iniziale che rende così piacevole l’atto stesso dell’apprendere. Si comincia a pensare che nulla sia nuovo veramente. Ci si sente in diritto di aggiungere qualcosa. Si ascolta un pò meno. Non sto dicendo che c’è del male nel conoscere sempre più cose, dico solo che bisogna fare attenzione all’atteggiamento. Vedi gli “adulti” che non ammettono i propri errori. Ma io mi chiedo, cosa c’è di peggiore che stagnare nella propria conoscenza, senza ossigenare i concetti, senza informazioni nuove che contraddicano o perlomeno coloriscano ciò che già sappiamo. Ho una voglia matta di sbagliarmi. E lo faccio. Spesso. Però vorrei degli errori più madornali, rivoluzionari. Cose che cambiano le cose. Stravolgere le idee innate. Essere spiazzati credo faccia bene, oltretutto lo trovo in ottica giusta con il mio attuale atteggiamento, che cerca di divincolarsi da tutto e da tutti. Mi sta bene così, purchè io non perda definitivamente tutte le liaisons con quello che mi circonda. E’ sempre questo il problema, tirare il più possibile la corda, senza andare troppo oltre, saper tornare indietro giusto in tempo, senza avere l’impressione di una sconfitta. Ci vuole soprattutto coraggio. Con la razionalità non si tira mai troppo la corda……roba da matti, e con la pazzia non si torna mai indietro…… troppo sensato. Fase riflessiva pesa. Troppi stimoli a volte e come non averne. Un pò come la solitudine nelle metropoli. Sembra impossibile ma c’è e forse è anche più facile.
 
Quindi concludendo… troppa conoscenza è ignoranza, troppa libertà è schiavitù, troppa compagnia è solitudine e troppo rumore è quasi sempre silenzio.
 
Ma il cielo è sempre più blu……
 
Lione di Giuda
Posted by Lione di Giuda at 13:34:28 | Permalink | Comments (4)

Monday, March 26, 2007

ALTI & BASSI

Forse con quell’ “se non ci sono intoppi” me la sono tirata da solo. Il concerto blues è miseramente saltato. Ho perso una gran serata oltre che 30 euri. Lasciamo perdere e cerchiamo di viverla positivamente. Oggi il tempo è bello, il che mi rende impossibile studiare delle fotocopie in lingua chiaramente francese sulla storia di un liceo che ha come struttura una vecchia Certosa. Sono in una fase ovattata, le cose perdono rilievo, i contorni si mescolano, non posso negarvi che sono in cerca di stimoli, non perchè qui non ce ne siano, sarebbe da pazzi affermarlo, viste le scene che mi stanno succedendo, ma come al solito mi trovo sempre a rimpiangere, ogni qual volta compio una scelta, le altre possibilità che per forza di cose non ho preso. Malinconia per le possibilità, che troppo spesso offusca il giusto nelle decisioni prese. Questa serie di parole appena scritte, descrive perfettamente questo fenomeno perchè in realtà non è mia, ma di Andrea de Carlo. Ho appena finito di leggere Due di Due. Spero di non finire schiantato contro un albero con il mio furgoncino della Wolkswagen, ma credo di avere molte cose in comune con il protagonista. Ho già detto che ho imparato a guardare le cose a distanza di tempo. Sono più nitide e definite di quando le vivo, anche se dovrebbe essere il contrario, ma più il tempo passa e più prendono ordine. Speriamo che la bella stagione mandi via questi dubbi con le sue belle giornate… alla fine sono pur sempre metereopatico. Una giornata grigia di pioggia mi porterebbe al suicidio, poi spunta il sole e vorrei salvare il mondo. Alti e bassi, ebbene si ci sono anche qui, a quelli non si scappa. Le giornate fortunatamente sono piene e non si rischia di impazzire. Ieri abbiamo visto l’Auberge Espagnole e il finale mi ha chiaramente depresso, mi ha fatto pensare che prima o poi si torna a casa……

non che non sia un piacere, ma comunque sarà un gran bel delirio a livello di sensazioni.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 17:59:55 | Permalink | Comments (4)

Thursday, March 22, 2007

Shiamazzi & Blues…

I francesi a volte sorprendono. Ci piazzano delle perle anche loro. Ad esempio sono le 14:05 e dal bar della facoltà esce musica da discoteca a volume assordante, si sentono urla di ragazze e gente che balla, non sono ancora andato a vedere quindi non posso raccontarvi cosa succede di preciso, ma questi stessi rumori e schiamazzi, in Italia e precisamente in tutte le scuole che ho frequentato o visto, basterebbero a far arrivare la polizia, o se non altro a lamentele da parte del gruppo docenti ( che detto cosi’ mi è sempre sembrata una malattia più che un ruolo ). Qui no! le cose vanno che é una meraviglia, le lezioni si svolgono tranquillamente è la gente sembra riilassata e tranquilla. Forse è la primavera….. forse qualcuno ha messo dell’etere nell’impianto di areazione… questo non posso saperlo. E’ molto piacevole pero’, mi sento contento anch’io anche se sono giorni che non dormo. Parlando d’altro oggi sfogliando il caro hebdomaire gratuit ‘Lyon Plus‘, ho letto che domani sera dalle 20:30 in poi qui a Laurent Bonnevay ( periferia di Lione dove risiede la mia facoltà ) ci sarà, nell’ambito del festival jazz A Vaulx Jazz, una serata blues con il mitico Eddy “The Chief” Clearwater…… non ho la più pallida idea di chi sia ma la foto parla da sola, non ho bisogno di sapere altro, se non ci sono intoppi vado a prendere i biglietti appena concluso il post.
Credo sia tutto per adesso, alla prossima con altre buone nuove…..spero.
Lione di Giuda
Posted by Lione di Giuda at 13:23:09 | Permalink | Comments (2)

Monday, March 19, 2007

Poker…

L’altra sera abbiamo giocato a Poker…

Ho tre donne per le mani, mi entra la quarta. Poker. Non ricordo più qual’è il punto più alto. E se qualcuno avesse una scala? Oltretutto sono indeciso sul rilanciare o meno, oppure se attendere che gli altri facciano il loro gioco?………………… Non vorrei assolutamente che venga fuori troppo presto che ho queste carte in mano. Spesso capita che non se ne tirino fuori molte fish, in mani del genere. Non sono mai stato capace di bleffare, mi si legge in viso quasi subito quello che penso, se nascondo qualcosa la mia faccia assume l’espressione più sbagliata per nasconderla. Cosa fare allora?!?. Aspetto, guardo cosa succede e mi godo il momento. Non sono mai stato troppo fortunato a questo tipo di gioco e nemmeno troppo esperto. Forse questa mano è veramente l’unica. Bisogna cercare di giocarla al meglio allora. Ricavarne il più possibile… ma come fare. E se alla fine tutti passassero e rimanessi con delle belle carte in mano ma senza la possibilità di giocarle. Per adesso la partita va bene, faccio il vago e sono molto, molto calcolatore… comincio ad avere i primi cedimenti però, la mia faccia comincia a comunicare, ci sono state delle domande e dei sospetti. Mi piace però quest’atmosfera di mistero, è stuzzicante… e sembra che più carte buone abbia in mano e più il Mazziere me ne passi di migliori.

…cip.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 18:52:44 | Permalink | Comments (5)

A volte…

A volte pensi una cosa, poi la cosa succede. Scrivo un post. Lo leggo. Non mi piace. Aspetto. Lo rileggo, mi piace. Lo rileggo…… lo cancello. Nessun commento… a nessuno mancherà questo post! Appena lo cancello però, qualcuno nel post precedente mi comunica che ho tolto il post migliore, tanto lo sapevo che finiva cosi’. Un errore. Non lo so, non ero molto contento del contenuto, mi sembrava troppo predicatorio. Riscriverlo è inutile, impossibile. Cerco allora di mantenere la memoria di quel post, dedicandogli un post. Non è che fosse un gran post, non so perchè sia stato definito il migliore, forse perchè non aveva pretese, era stato scritto per il puro piacere di scrivere, senza un filo conduttore, una serie di pensieri incollati a fatica, e come legante avevo usato il fascino che tutti hanno per l’assurdo, per il misterioso, in realtà di misterioso non c’era nulla. Era come se parlassi da solo. Forse per questo l’ho cancellato, perchè era un post scritto per me.

Mi scuso allora con tutti quelli che l’hanno letto, e senza lasciare un commento l’hanno comunque apprezzato.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 11:54:20 | Permalink | Comments (3)

Tuesday, March 13, 2007

Tanto di cAPPELLo

Buena Vista Social Club……… camera mia, scrivo un post. Finalmente dopo cinque mesi siamo riusciti a mettere internet in casa, è stata solo la pigrizia ad impedircelo sino ad oggi. Quindi eccomi qui, ore 22.46, primo post di questo Blog che non è stato scritto da un computer pubblico, in un posto pubblico. C’è un certo gusto in più, e con questo post fatto in casa, voglio comunicare una cosa che mi riempie di gusto in maniera eguale. Quello che vedete è il cappello in stile Nouvelle Vogue comprato oggi, a cui ho accennato in un post precedente. Cosa lo distingue da una normale coppola? Oltre che il taglio è il tessuto, soprattutto il fatto che non lo possiamo trovare nel Padrino o in C’era una volta in America, ma bensì in Le petit Soldat o in A Bout de Souffle, per citarne alcuni, e a portarlo solitamente è quel piacione di Jean Paul Belmondo. Cosa voglio dire con questo, soltanto che con l’ERASMUS ho deciso di immergermi nella cultura francese e prenderne il meglio, senza imbastardire però quell’italianità di cui mi vanto ogni giorno di più……

ore 22.53 ciao Italia e ciao Italiani.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 21:58:20 | Permalink | Comments (7)

Monday, March 12, 2007

Una rondine non fa primavera ma un ombelico scoperto si.

Oggi che giorno è?
 
L’orologio in basso a destra nello schermo, mi comunica che è lundi’ 12 mars 2007, mancano quindi otto giorni all’inizio della primavera. Arrivo in facoltà e tre cose colpiscono la mia attenzione: c’è una confusione generale che popola il corridoio centrale, una luce più forte del solito entra dalle finestre, e improvvisamente tutte le ragazze della facoltà hanno spalle, braccia, schiena e ombelico parzialmente SCOPERTI.
 
credo sia primavera…
 
La giornata é fantastica, quindi la passero’ nell’ozio più totale, in contunuità con la serata di eiri, speciale. Uno dei miei sogni si é avverato. Ho molto fantasticato in passato una data situazione in una data atmosfera con una data compagnia. Il tutto pero’, doveva accadere in maniera naturale, dovevo essere spettatore ignaro di uno dei miei tanti sogni con gli occhi bene aperti pero’. Il momento, vorrei raccontarvelo in maniera vaga, per non annoiarvi con particolari che appartengono solo a me, prendete semplicemente il vostro di sogno, mettetelo nella narrazione e andrà bene lo stesso. Se avete più volte fantasticato, complice una canzone o un film, su un’ esperienza che comprende troppi particolari per accadere veramente, mi capirete se sono entusiasta che quei particolari ieri sera c’erano tutti, e senza che io ne abbia mai fatto parola con nessuno. Ho avuto più volte il timore che la maturità portasse con se l’incapacità di stupirsi di nuovo, l’esperienza mi dicevo porta conoscenza, e la conoscenza impedisce la cara vecchia Serendipity… le cose non stanno proprio cosi’ al contrario ci si stupisce dopo molto tempo di potersi stupire ancora, stupendosi cosi’ due volte.
 
Qui’ è ufficialmente primavera, il sole è alto, ma un forte vento freddo che viene da Nord non ci ha privato ancora dei nostri cappotti sciarpe e relative foglie secche nell’aria, una specie di autunno pieno di sole, io ho tirato fuori i miei Ray-Ban, e mi appresto a comprare un cappello sullo stile Nouvelle Vague.
 
ciao a tutti e buona settimana.
 
Lione di Giuda
Posted by Lione di Giuda at 16:27:57 | Permalink | Comments (3)

Tuesday, March 6, 2007

Brutta.

Ho sempre pensato che le cose Belle rendono migliori. E quando dico Belle intendo Belle…….Cioè non …belle… ma Belle! Del tipo andare a teatro con una Bella ragazza, dico Bella (e insisto) perchè se è Bella le cose cambiano! Senza dubbio é intelligente e sensibile, altrimenti non sarebbe a teatro con me, forse non mi conoscerebbe neanche e sicuramente non avrebbe un incontro galante con il sottoscritto che all’apparenza di galante non ha nulla. Quindi solo il fatto stesso che ha approfondito e ha guardato oltre, testimonia il suo essere intelligente e sensibile (o forse solo presbite e/o astigmatica). Passiamo quindi alla parte che mi interessa: è Bella, molto Bella, per di più elegante e se mi passate anche questa…profumata. Ricapitoliamo é intelligente, sensibile, Bella, elegante e profumata…… e in più è a teatro con me. Questa, approverete è una situazione Bella, e quando dico Bella intendo piacevole per tutti e cinque i sensi assieme……………. Sartre, una commedia di cui non ho capito quasi nulla, complice la lingua ma soprattutto la ragazza a fianco a me. Bella.

Cos’è che fa di una cosa, una Bella cosa? Credo siano luce, calore, tonalità e per prima cosa: lo stato d’animo con cui la si vive. Mi piace fare cose Belle, mi sento una persona migliore. Non è il fatto di andare a teatro che mi rende migliore, ma il fatto di farlo con attenzione ai particolari, di farlo con slancio e soprattutto con una ragazza che…… diciamocelo pure…… è Bella.

A pensarci bene, non è poi cosi’ bella, ha un naso decisamente grande… pero’ mi piace. Poi è magra, troppo magra… si ma mi piace. Forse è troppo alta… beh, mi piacciono le ragazze alte ( vedi Anna V. ). Avrà un 41 di piede… beh che male c’è, ha delle mani grandi. Insomma l’opera l’ho guardata, oppure ho fissato tutto il tempo la ragazza???. Non ricordo, forse le due cose assieme, poi oltretutto il francese è una lingua cosi’ bella, soprattutto quando lo si sente parlare da una ragazza. Belle le ragazze francesi…… molto femminili, sexy, sorridenti e soprattutto, cosa fondamentale…… raramente capiscono quello che dico… una vera fortuna.

E per concludere degnamente questo post, con la stessa ironia con cui é stato scritto… rullo di tamburi, tenetevi forte:
  
Non è Bello cio’ che è bello, ma è Bello cio che piace
 
P.S. la frase finale è mia.
 
Lione di Giuda
Posted by Lione di Giuda at 11:04:46 | Permalink | Comments (4)

Monday, March 5, 2007

e questa è Charlotte……

Ho pensato molto se scrivere questo post o no. Non volevo apparire,sopratutto alle donne che leggono questi miei estratti di vita, un collezionista di perizomi da appendere al muro come trofei (cosa che tra l’altro è sempre stato il mio sogno), oltretutto con il rischio di non essere creduto, vista la magra che mi affliggeva in Italia. Tuttavia se questo Blog, è una cronaca cristallina del mio ERASMUS, queste poche righe diventano subito legittime. Poche parole appunto, questa è Charlotte, 21 anni, fa medicina, l’ho conosciuta ad una festa, è francese e mi piace parecchio,e per giustizia questo è il suo post.
 
 
……ci vedo già, sdraiati d’avanti al caminetto con vino e formaggi a storpiare delle parolette come… gnoseologia……

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 10:56:45 | Permalink | Comments (4)