Monday, January 29, 2007

Doccia e Paradisi

Per concludere tutti i diverbi su calcio e cucina tipica intrapresi nel post precedente io rispondo cosi’.

http://www.youtube.com/watch?v=W1qAiq73ptq

P.S. Non me ne vogliano il Gaspa e il Fabri. Per farmi perdonare questo linkaggio é solo per voi ( Ascoltatelo tutto e preparatevi ai brividi ).

http:/www.youtube.com/watch?v=n2vhiq7S4ac

Lione di Giuda

 

Posted by Lione di Giuda at 09:12:45 | Permalink | Comments (1) »

Friday, January 26, 2007

Buon fine settimana a tutti.

Buon fine settimana a tutti.

Lione di Giuda 

Posted by Lione di Giuda at 16:15:01 | Permalink | Comments (8)

Thursday, January 25, 2007

OMAGGIO DOVUTO

Ho appena ricevuto un’email… e l’allegato, era questa foto. Questa persona la conosco, diciamo di vista, da circa quattro anni. Un omaggio é dunque dovuto. Io sono la tipica persona che, passando d’avanti ad un clochard, si anima di grandi ideali di solidarietà e avrebbe ( per circa 4 secondi ), voglia di cambiare il mondo. Poi faccio due passi e dimentico. Credo suceda un po’ a tutti. Quello che pero’ non mi esce dalla testa é l’idea che ci possa essere della gente che ha scelto, per una ragione o per un’altra, di vivere la propria vita in quella maniera. Totalmente estraneo al sistema, a tutti i suoi standard. A volte sembra che queste persone non abbiano rinunciato a vivere, nell’accezione comune del termine, ma piuttosto che portino avanti una battaglia contro tutto quello che è ritenuto comunemente giusto. E’ secondo me proprio per questo che ogni volta la loro visione mette a disagio.

Se è vero che vivere è un mestiere, questa gente ha deciso di non lavorare.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 14:10:51 | Permalink | Comments (2)

Monday, January 22, 2007

0660953420 ???

Sabato mattina… Silenzio. Apro gli occhi e mi rendo conto che sto malissimo. In bocca sembra di avere del cemento a pronta presa, il collo è bloccato, braccia e gambe sono inutilizzabili, ed è come se qualcuno mi avesse stretto un laccio con nodo scorsoio intorno alla testa e non abbia intenzione di smettere di stringere. Cerco di capire dove sono e soprattutto perchè mi trovo in quelle condizioni. Alcuni vaghi ricordi fanno capolino e dalla nebbia della confusione iniziale, la mente cerca di dare un ordine al caos che la popola. Credo ci fosse una torta, della tequila forse, anzi no era vodka nonostante ci fosse del limone. Poi qualcuno ha versato del vino sul divano…… ah ecco, ero io. Che fosse un compleanno è sicuro, ma di chi??? Ma come di chi!!! Ho fatto anche il regalo!!! Credo di essere stato lucido sino a mezzora dal mio arrivo, poi il mio occhio è caduto su una ventina di bicchierini da shot, vuoti, ma non per molto. Il resto perde nitidezza, diventa mosso e l’audio è decisamente disturbato. Più mi sforzo e meno riesco a ordinare in maniera cronologica gli eventi. Solo un insieme di scene e di personaggi surreali che si alternano senza una trama apparente…. Mi alzo. A fatica riesco a mantenere l’equilibrio. Arrivo in bagno e prosciugo il contenuto del lavabo. Entro in cucina, mi siedo al tavolo e comincio a fissare le molliche di pane…. Una specie di zombie fa capolino dalla camera in fondo al corridoio, credo sia Stefano, ma è irriconoscibile. Lo stesso per Fabrizio. A questo punto siamo tutti e tre seduti. Scena vista e rivista. Cominciano i tre racconti, ognuno ha la sua ricostruzione, quasi mai combacia con quella degli altri. Partendo dai pochi punti in comune si tracciano delle tappe. Il ritorno è sempre un’incognita, sembra quasi che a casa ci si sia teletrasportati. Ma non importa, cominciano le risate al ricordo delle figuracce e delle frasi troppo audaci. Qualcuno mostra dei numeri nuovi in rubrica, qualcuno delle cicatrici. Quello che conta è che anche stavolta c’eravamo, e che anche stavolta la festa l’abbiamo fatta noi.

La mattina dopo è sempre il momento che preferisco.
 
Lione di Giuda
 
Posted by Lione di Giuda at 09:42:41 | Permalink | Comments (3)

Friday, January 19, 2007

Catena letteraria

Svolgimento:

Si tratta di sfogliare il libro più vicino a voi fino alla pagina 123. Da questa giungere sino alla sesta, settima ed ottava riga per poi riportarne il testo sul vostro blog. I partecipanti dovranno poi nominare tre persone che proseguiranno il gioco.

” Gli piaceva enormemente salire per San Mamolo, Roncrio, via dei Colli, volare giù per le curve di Paderno, attaccare il muro di parco Cavaioni e veleggiare sul colle di Casaglia per poi planare nella Saragozza avenue mentre la città si risvegliava. Tornava a casa che i parents avevano appena cominciato a sbadigliarsi in faccia. “

“Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi

Io scelgo Il Gaspa, il Metal e Ruffa.

 

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 11:38:33 | Permalink | Comments (2)

Thursday, January 18, 2007

Da domani INSALATA

Sono circa 3 mesi che la solita scena si ripete.

ORE 12:30…… ci si dirige verso la cantine (mensa).

ORE 12:35…… si inizia la fila.

1. VASSOIO

2. FORCHETTA

3. COLTELLO

4. CUCCHIAINO

5. INSALATA

6. DOLCE

7. CARNE E/O PESCE

8. FRITES

Vorrei soffermarmi sul punto 8.

Ogni giorno, allo stesso orario, con la stessa espressione truce, e lo stesso dolore nel petto, sono costretto a rimanere fermo e zitto mentre un mestolo pieno di FRITES ricopre quello che un secondo prima era il mio pranzo. Gialle, unte, salate, credo di odiarle oramai. Decido di parlare solo oggi di questo supplizio, perchè proprio oggi è saltato fuori il più colorito dei commenti a questo “Tipical American Dish”:

Non è che per caso a furia di mangiare frites ci verrà la pellagra?

PELLAGRA : Malattia da carenza di niacina (vitamina PP: pellagra preventing), o per carenza di apporto (dieta maidica) o per accelerato transito intestinale o per alterazioni della flora intestinale (disturbo con accelerato transito intestinale). In Italia il termine pellagra è documentato dal 1771 nella letteratura medica, che lo riprese dalla tradizione popolare. Malattia che in Italia divenne fra il 1700 e il 1900 la principale causa di ricovero e la principale causa di mortalità infantile.

Diciamo che la pellagra ha a che fare con la farina di grano e non con le patate, ma il punto non è questo. Il punto è che per arrivare a fare un commento del genere probabilmente la situazione ha già superato il limite di sopportabilità. Io per adesso sono passato all’insalata come unico contorno nella speranza che tutto l’olio che ho nello stomaco non faccia reazione con la birra formando chissà quale pericoloso composto chimico.

Oramai un autoironico “In bocca al lupo” sostiutisce il classico “Buon Appetito”.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 14:21:13 | Permalink | No Comments »

Monday, January 8, 2007

Erasmus Part II

Guardatela bene questa faccia perchè per altri sei mesi probabilmente non la rivedrete più. La “freccina” è tornata in direzione Lyon, ho lasciato infatti per la seconda volta l’Italia, e stavolta l’apnea durerà sei mesi. Questa mia partenza si sovrappone con l’inizio dell’anno nuovo, cominceranno quindi qui cambiamenti e propositi per questo duemilasette. Tra i cambiamenti il più importante è che io e Josephine non stiamo più insieme, non preoccupatevi non sono state queste vacanze ad allontanarci, si trattava di una svolta che era argomento di discussione tra noi già prima della partenza e che mi lascia con un po’ di amaro, ma senza rimpianti. Tra i propositi invece c’è la ricerca di un lavoretto nel fine settimana, sia per avere qualche soldo in più, sia per arginare il possibile rallent che minaccia il mio francese. L’avere a che fare con clienti francesi credo compenserà l’abitare con due Italiani. Quindi mi ritrovo di nuovo scapolo e per la prima volta propositivo. I primi tre mesi sono stati un po’ come quei quiz a premi in cui devi rispondere a venti domande in un minuto, non ho avuto il tempo di pensare e le uniche risposte giuste sono quelle che ho dato a caso. In questa seconda parte non ho più scusanti, conosco la lingua, ho una casa, l’impatto è superato, adesso è arrivato il momento di darsi da fare veramente.

Mi unisco quindi a tutti quelli che nell’anno che comincia trovano il coraggio di riordinare la propria vita, con la certezza che dopo dodici mesi le cose saranno più o meno le stesse, mi unisco pero’ anche a coloro che con la fine di quest’anno non vorranno avere il rimpianto per non averci almeno provato.

Lione di giuda

Posted by Lione di Giuda at 12:46:00 | Permalink | Comments (5)

Thursday, January 4, 2007

AMSTERDAM : vietato vietare

 

Senza dubbio Amsterdam è il prototipo della città del futuro. Ecologica, liberale, multirazziale… una città sperimentale. Se poi, sei così fuori di testa da passarci il giorno più delirante dell’anno, allora sai cosa significa essere al centro del mondo. La società olandese si basa sull’assunto iniziale che moralità ed etica sono soggettive, il resto viene di conseguenza. Tutte le tentazioni della natura umana e i vari viatici per placarle, sono messe in piazza, anzi in vetrina. Non ci si nasconde più dietro a falsi idoli e felicità future. La vita la si vive adesso, non domani!!! Chi ha detto che la libertà personale finisce con la libertà degli altri probabilmente non è mai entrato in un coffee shop. Si tratta però di una mentalità fortemente legata al guadagno, in cui tutto ha un prezzo, mettendo in vendita la “felicità” ( in bustina o in vetrina ), gli olandesi guadagnano su un servizio che ha sempre file di clienti. Dopo quest’ultimo assunto materialista i benpensanti troverebbero delle argomentazioni a favore di un’antitesi che suona molto disco rotto. La verità la sappiamo tutti, non bisogna proibire ma bisogna educare, considerando poi che le trasformazioni necessarie prima o poi arrivano, aspettando solo il momento giusto. Noi nel frattempo aspettiamo con loro, nella speranza di trovare con l’anno nuovo, più coerenza e meno bigottismo.

P.S. In caso non si fosse capito, ho passato il capodanno ad Amsterdam, impossibile raccontare tutto, in 4 su una 600 per un percorso di 2500 km, per 4 giorni, roba da matti… comunque buon 2007 a tutti.

Lione di Giuda

Posted by Lione di Giuda at 21:19:49 | Permalink | Comments (4)